la mia terra è stata deturpata nel profondo.
nelle radici. è arrivato l’invasore ed ogni cosa ha
portato via con la sua violenza. ma noi non ci piegheremo.
poichè il sole splende sui nostri volti in questa terra
lontana, dimenticata, che conosci tramonti così distanti
da non poter esser visti con gli occhi di noi umani.
ho avuto una visione un giorno e l’ho avuta con gli occhi del cuore.
era in un mondo di pace e prendeva forma tra i rami degli alberi
immensi che nessuno poteva calcolare, nessuno poteva tagliare
se non la furia del vento. non vedevo uomini tradire i loro volti.
non puoi pensare di capire con la tua mente quanto ti sto dicendo poichè
non è il senso logico che tento di comunicarti.
la vita e la logica umana sono distanti come noi due ed i nostri occhi. i miei
guardano il sole, i tuoi osservano il buio e si compiacciono delle
tenbre. cosa abbiamo noi, esseri umani, a che spartire con le tenbre?
nulla in fondo che non lo si voglia… perciò il volere proprio
di ogni individuo ha una sua importanza fondamentale.
è scritto che un popolo sarà disperso per mancanza di riflessione…
ed io sono certo che un popolo ancora
perderà la vista tra le sue tenebre…e non ascolterà altro
che non siano i suoi lamenti.
questa non è una profezia. questa è una mia visione.
e poichè è mia è anche vostra. in realtà infatti non vi è nulla
di mio, nulla di cui io sia in possesso riguardo i misteri del cielo, ma ogni cosa mi è
stata donata dall’alto perchè io la conservassi intatta. e questo vale anche per voi.
ogni cosa riconosciuta come mia, diventa distante dal mondo. dal mondo
che elargisce falsità nelle cose sue… e le cose sue
propone come fossero tue. così, allorchè commettiamo l’errore, abbiamo il rimorso di coscienza
e ci crediamo gli unici colpevoli
del male compiuto.
è certamente vero che l’uomo è capace del male, altro non fosse che lo asseconda. ma proprio perchè lo asseconda,
non è l’unico colpevole. alcuni nemici infatti, non li si vede se non con gli occhi del cuore.
non dite perciò che il cuore non ha occhi. non dite che il cuore non vede.
è l’occhio, quello sotto la fronte, ad essere cieco.
poichè esso non riconosce la verità ma solamente la finzione.
e coloro che sono troppo legati ai propri occhi, non vedono la verità
e perdono la fede, divengono superstiziosi e fanno ricorso a strane pratiche
per definire ciò che accade. non ha alcun motivo appellarsi
all’astratto per attaccare la mia tesi, che tesi non è.
cosa volete distruggere se quanto dico non esiste?
volete distruggere una propaganda che si basa su cose inesistenti?
ebbene, allora non è propaganda. allora state perdendo tempo.
perchè piuttosto non porgete la vostra al nostro orecchio?
noi in realtà conosciamo una cosa sola e cioè: noi e voi come un unico corpo
e per questo, riconosciamo anche il vostro distacco così profondo dal corpo unico…poichè vi sentiamo distaccati anzitutto da noi.
voi invece conoscete ancora, solo voi stessi, e per questo non comprendete
le nostre parole e ci definitie inventori di favole e preofezie nefaste riguardo
il fiorente mondo…. per tale motivo vi invito ancora una volta a riflettere. a non guardare con gli occhi
sotto la fronte. altrimenti rimarrete di nuovo smarriti.
una nuova terra attende e reclama il vostro arrivo. ma voi
state così distanti
da sembrare immobili per quanto vi affanniate.
capite cosa intendo? non vi è motivo
per cui io debba spiegarmi con semplici parole se non quello
di girare intorno ad un discorso già chiaro.
sarà piuttosto il tempo a rendervi
pertecipi di quanto dico. la vostra maturazione un giorno, allorchè compiuta, parlerà a voi stessi di quanto affermo…
allora non avrete più bisogno di leggere per risvegliare il ricordo della vita eterna.
sarete nuovamente liberi.