come di un vento forte al passaggio
niente più sulla terra sussulta
nè mistico aleggia nell’aere profuso…
come il vento freddo del nord è questo cuore,
così duro ad intendere la tua voce possente.
che non da pace alle mie orecchie
e mi tormenta recandomi sollievo,
senza che io capisca
più di quanto si conviene.
terra mia, di paese lontano
in cerca, che al calar del sole osserva
le aquile migrare verso sud ,
là dove la luce è più alta che
in ogni attimo del giorno.
io non capisco quali lacrime
sia giusto versare nell’anfora
dei pensieri remoti e reconditi.
io mi sento un pianto senza fine
di gioia,malinconia e dolore .
conosco sospiri pieni di anima
e lamenti d’un corpo schiavo.
La rabbia mi disintegra e
la mia ignoranza spesso le cede il passo!
Distuggimi!!
annientami buon Dio e
lascia che io ritorni nella
polvere di cui sono nato, per
intendere quale vanità mi abbia condannato
ad esser così pesante… da non poter più
toccare il cielo …
perchè ladro ed indegno
dei sentimenti perfetti e candidi,simili
al dono della neve.
il dono della neve
Dicembre 5, 2007 di elefanto