Una volta sono nato…
Alla luce di un sole per bene,
lontana dall’ombra di questo tempo
e libera, da tutte le sue catene.
Una volta ancora, ho chiuso
gli occhi per addormentarmi
e nascere di nuovo, figlio
senza sole, tenebra nel mondo.
Come esule lontano dalla terra
natìa, piansi, senza alcun ricordo
di ciò che noi tutti si era.
Ed urlai di dolore, mentre ero sordo.
Conobbi la morte, destino del risveglio.
Era lucida ed opaca, piena d’illusioni.
Era come il bianco senza il suo giglio.
Conobbi l’inverno, mentre ero spoglio.
Era come fossi il vento, dentro le prigioni.
Fu per colpa del mio peccato.
Fu per colpa del mio peccato.
Una volta poi non saprò più parlare,
e nemmeno saprò scrivere e nemmeno.
Sarà per grazia di chi mi ha amato.
Sarà per grazia di chi mi ha salvato.
Una volta infine, sono tornato
dove fosse la luce, d’un sole per bene.
dove risiede il ricordo di ciò che noi tutti
si era. Una volta… e per sempre.
Nel paradiso di Colui, che tutto ha creato.